(Aggiornato con variazioni approvate dalla Assemblea Nazionale di Catania del 6 ottobre 2016)

Art.1

E’ costituita tra i Consulenti Tributari, una Associazione di carattere nazionale, senza scopo di lucro, denominata “A.N.CO.T. – Associazione Nazionale Consulenti Tributari”. Associazione costituita per atto pubblico in Ancona nel 1984.

Art.2
- Sede e durata -

La A.N.CO.T. ha sede in Roma. La durata dell’Associazione è fissata sino al 31 dicembre 2050 e potrà essere ulteriormente prorogata.

Gli esercizi finanziari si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

Art.3
- Scopi -

L’Associazione si prefigge i seguenti scopi:

  1. promuovere il profilo professionale degli iscritti;
  2. realizzare le aspirazioni della categoria ad un ordinamento sociale più giusto, che la renda partecipe delle scelte di politica economica e sociale;
  3. organizzare gli associati sull’intero territorio nazionale e guidarli verso l’affermazione dei loro diritti contro tutte le forze che vi si oppongono;
  4. rafforzare la coscienza associativa degli iscritti, rendendoli partecipi della vita dell’Associazione per il raggiungimento del fine che la stessa si propone;
  5. intervenire immediatamente su tutti i problemi che, direttamente o indirettamente, pongono in discussione il ruolo e i concreti interessi degli associati;
  6. realizzare un processo di formazione permanente che consenta agli Associati di usufruire di un serio e profondo strumento di aggiornamento professionale nel rispetto del codice deontologico. La Formazione Tributaria Permanente sarà sicuramente un’attività prevalente dell’Associazione in quanto ritenuta fondamentale per l’affermazione professionale del Consulente Tributario.
  7. rilasciare ai propri iscritti apposita attestazione relativa al
    • possesso dei requisiti necessari alla partecipazione all’associazione;
    • alla regolare iscrizione all’associazione;
    • agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’associazione,
    • al possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale;
    • all’eventuale possesso da parte del professionista iscritto, di una certificazione rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI;
    • alle garanzie fornite dall’associazione all’utente.
 Art.4
- Obiettivi e Compiti -

L’Associazione si propone di ricercare il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. impostare e risolvere i problemi che interessano la categoria al fine di rendere operanti, sul piano organizzativo e legislativo, i necessari interventi;
  2. dotarsi di strutture organizzative sul piano territoriale finalizzate al coordinamento unitario  dell’attività associativa;
  3. fornire agli iscritti l’assistenza per la tutela dei loro diritti; rappresentarli e assisterli nella soluzione dei problemi generali legati all’attività professionale e nelle controversie che dovessero essere portate avanti anche nei confronti di altre categorie professionali svolgenti attività similari;
  4. costituire centri di studio nell’ambito dello scopo di realizzare la formazione permanente degli iscritti all’Associazione;
  5. far osservare il Codice Deontologico agli iscritti mediante la costituzione di un apposito organo al quale deferire le inadempienze;
  6. tutelare la clientela anche attraverso forme di garanzia patrimoniale;
  7. coordinarsi, aderire e/o federarsi a Comitati, Associazioni ed Istituti Professionali, nazionali e non, nei confronti dei quali vi sia comunanza o semplice affinità di scopi e di intenti, anche in ambito mutualistico e previdenziale;
  8. rilasciare agli iscritti attestati di qualità e di qualificazione dei servizi prestati, conformemente alle norme vigenti.
  9. promuovere e propagandare l’immagine e la funzione professionale degli associati.

E’ escluso l’esercizio di ogni attività commerciale.

Per il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti l’Associazione potrà costituire società con unico socio o assumere interessenze e partecipazioni in società di qualsiasi tipo che abbiano per oggetto sociale scopi analoghi ai propri.

Art. 5
- Responsabilità verso terzi e in giudizio -

L’Associazione risponde di fronte ai terzi e in giudizio unicamente delle obbligazioni assunte dal Presidente nell’ambito dei poteri a lui conferiti dallo Statuto

 

Art. 6
- Adesione –

Possono essere iscritti all’Associazione i soggetti che esercitano, in forma individuale e societaria, la professione di Tributarista ai sensi della Legge 4/2013. Le persone fisiche, gli amministratori ed i soci operativi di società, devono essere in possesso di titolo di studio non inferiore a quello di scuola media superiore ed avere superato un esame con modalità stabilite da apposito regolamento approvato dal Consiglio Nazionale. Gli associati possono essere ordinari o sostenitori. Gli associati sostenitori non possono ricoprire cariche di alcun genere all’interno dell’Associazione, né esercitare il diritto di voto. Sono, comunque, fatte salve le iscrizioni già esistenti alla data di approvazione del presente Statuto.

Le domande di iscrizione devono essere presentate alla Sede Provinciale di residenza dell’interessato, se persona fisica, o della sede legale se persona giuridica o, in mancanza ad una Sede Provinciale nell’ambito della stessa regione o, in mancanza, ad una Sede Provinciale limitrofa anche fuori dalla regione. In caso di rifiuto è ammesso, entro giorni dalla notifica del provvedimento a mezzo Raccomandata A.R., ricorso al Consiglio Nazionale che giudica inappellabilmente. Le iscrizioni già esistenti alla data di approvazione del presente Statuto di coloro che risultano iscritti in Albi di categorie similari e le nuove richieste di adesione, sempre di questi ultimi, devono essere approvate dal Consiglio Nazionale su parere non vincolante del Consiglio Direttivo Provinciale di appartenenza, fatta eccezione per i Revisori Contabili non iscritti in Albi. Gli iscritti all’Associazione che intendano iscriversi presso gli Albi di cui al precedente capoverso, devono comunicarlo per iscritto al Consiglio Direttivo Provinciale che, entro quindici giorni, trasmetterà la comunicazione al Consiglio Nazionale.

Questo, a sua volta, dovrà dare la preventiva formale approvazione o diniego. Comunque, l’iscritto in altri Albi e/o Associazioni similari non può ricoprire cariche sociali, fatti salvi i diritti acquisiti. Lo stesso discorso vale per chi ha iniziato il praticantato per essere iscritto in altri Albi.

Art. 7
- Doveri degli iscritti -

Gli iscritti sono tenuti:

  1. all’osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli Organi dell’Associazione;
  2. ad astenersi da iniziative singole o di gruppo che coinvolgono l’Associazione;
  3. all’osservanza dei principi dell’etica professionale e della deontologia;
  4. al versamento delle quote associative nella misura, con le modalità ed entro i limiti stabiliti ogni anno dall’Assemblea Nazionale;e) alla partecipazione a percorsi di formazione ed aggiornamento secondo modalità stabilite da apposito regolamento;l’iscritto non in regola con il versamento della quota associativa entro i termini stabiliti, decade automaticamente da qualsiasi incarico anche elettivo;l’adesione all'Associazione è annuale dal 1° gennaio al 31 dicembre e si intende rinnovata tacitamente di anno in anno, salvo disdetta da comunicarsi alla Sede Provinciale entro il 30 novembre dell’anno precedente tramite Raccomandata con avviso di ricevimento;l’iscritto ha l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità professionale a tutela della clientela.
 Art. 8
- Cancellazione -

L’appartenenza all’Associazione cessa:

  1. per dimissioni volontarie;
  2. per espulsione per indegnità o per gravi inadempienze statutarie;
  3. per morosità;
  4. per decesso, se persona fisica, o cancellazione dal Registro Imprese, se società;
  5. per assunzione di cariche elettive in Albi e/o Associazioni similari.
 Art. 9
- Struttura ed Organi -

Sono Organi dell’Associazione:

  1. il Congresso Nazionale
  2. l’Assemblea Nazionale
  3. il Presidente Nazionale
  4. il Consiglio Nazionale
  5. Il Collegio Nazionale dei Probiviri
  6. Il Collegio Nazionale dei Revisori Contabili
  7. Il Comitato di Sorveglianza.
Art. 10
- Congresso Nazionale -

Il Congresso Nazionale è l’Organo che esercita i poteri necessari per conseguire gli scopi dell’Associazione a mezzo degli Organi esecutivi. In particolare:

  1. discute ed approva il rendiconto morale, politico e finanziario;
  2. delibera sull’indirizzo politico;
  3. elegge il Presidente Nazionale, tra gli associati che abbiano i seguenti requisiti:
    • appartenenza all’associazione da almeno cinque anni;
    • che non siano stati condannati, con sentenza passata in giudicato, a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici;
  4. elegge i membri del Collegio Nazionale dei Probiviri e del collegio Nazionale dei Revisori Contabili.
Art. 11
- Convocazione del Congresso Nazionale -

Il Congresso Nazionale deve essere tenuto in via ordinaria ogni quattro anni.

La data, la località e l’ordine del giorno vengono fissati dal Presidente Nazionale unitamente al Consiglio Nazionale almeno 90 giorni prima.

Il Presidente Nazionale unitamente al Consiglio Nazionale stabilisce di volta in volta le modalità di svolgimento del Congresso e vigila sulla applicazione delle stesse.

Il Congresso è valido quando vi sia rappresentato, tramite i delegati, il 75% degli iscritti in prima convocazione e con qualsiasi rappresentanza in seconda convocazione.

Il Congresso è aperto da un componente dell’Assemblea Nazionale delegato dall’Assemblea stessa. Costui, prima che si inizi l’esame e la discussione dell’ordine del giorno, indice immediatamente l’elezione dell’ufficio di presidenza del Congresso, della Commissione di verifica dei poteri, della Commissione elettorale e dell’Ufficio di segreteria.

Le votazioni congressuali hanno luogo sulla base degli iscritti rappresentati e con le modalità fissate dal presente Statuto e dalle norme congressuali.

Il Congresso Straordinario viene convocato nel caso di dimissioni, di impedimento permanente o di decadenza del Presidente Nazionale, su richiesta del Comitato di Sorveglianza, dal Presidente del Collegio Nazionale dei Revisori Contabili con le stesse modalità del Congresso Ordinario.

Art. 12
- Composizione del Congresso Nazionale -

Il Congresso Nazionale è composto dai delegati eletti dalle Assemblee Provinciali tra i propri iscritti nella misura che verrà di volta in volta stabilita dal Consiglio Nazionale.

A tal fine il numero degli iscritti è quello risultante alla Sede Nazionale nei tre mesi precedenti a quello in cui si tiene il Congresso, per i quali sia stato regolarmente comprovato il versamento della quota associativa annuale.

Art. 13
- Modalità per l’elezione dei delegati al Congresso Nazionale -

Per l’elezione dei delegati al Congresso Nazionale, le Sedi Provinciali devono indire un’assemblea di tutti i loro iscritti almeno trenta giorni prima della data di inizio del Congresso.

Per le operazioni elettorali i Presidenti delle Sedi Provinciali, dopo aver nominato uno o più scrutatori, consegneranno a ciascun avente diritto una scheda in cui potranno essere indicati tanti nominativi quanti sono i delegati da eleggere.

Saranno eletti delegati effettivi coloro che avranno riportato il maggior numero di voti sino a coprire il numero dei delegati assegnati; gli altri soci votati formeranno, nell’ordine, la graduatoria dei supplenti.

I nominativi dei delegati eletti dovranno essere comunicati alla Segreteria del Consiglio Nazionale almeno trenta giorni prima dell’inizio del Congresso.

Art. 14
- Non cumulabilità delle deleghe -

In caso di impossibilità del delegato effettivo, subentra il primo dei delegati supplenti.

Ciascun delegato al Congresso può essere titolare, oltre che della propria, di una sola altra delega.

La delega deve essere vista dalla Commissione Verifica dei Poteri e i due voti devono essere espressi contemporaneamente.

Le deleghe dovranno essere date esclusivamente ad altri delegati della stessa provincia o, in mancanza, ai delegati delle province della stessa regione.

Art. 15
- Assemblea Nazionale -

L’assemblea Nazionale è composta dai Presidenti Provinciali e dai Coordinatori Regionali.

Essa è convocata e presieduta dal Presidente Nazionale e dovrà riunirsi almeno ogni sei mesi.

La convocazione deve essere fatta a mezzo lettera Raccomandata, fax o e-mail, almeno quindici giorni prima della data della seduta.

Tuttavia in casi di eccezionale urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a cinque giorni e le comunicazioni devono essere fatta con telegramma, fax o e-mail.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione nonché dell’Ordine del Giorno.

Le riunioni dell’Assemblea sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti in prima convocazione. In seconda convocazione la riunione è valida con qualsiasi numero degli aventi diritto.

Tutte le decisioni sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente Nazionale. Alle riunioni dell’Assemblea partecipano anche i membri del Consiglio Nazionale i quali non hanno diritto di voto.

La partecipazione dei Presidenti provinciali o loro delegati all’Assemblea Nazionale darà diritto al rimborso delle spese sostenute che saranno a carico della propria provincia. Per le sedi provinciali con un numero di iscritti inferiori a trenta, le spese saranno rimborsate dalla Tesoreria Nazionale. La partecipazione dei Coordinatori Regionali darà diritto al rimborso delle spese sostenute che saranno a carico dello specifico Fondo del Bilancio Nazionale.

 Art. 16
- Compiti dell’Assemblea Nazionale -

I compiti dell’Assemblea Nazionale sono i seguenti:

  1. approvare, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, i bilanci ed i rendiconti finanziari annuali, la relazione annuale del Collegio dei Revisori Contabili, nonché la relazione programmatica annuale predisposta dal Presidente Nazionale coadiuvato dal Consiglio Nazionale; è fatta salva la convocazione entro 180 giorni quando particolari esigenze lo richiedano;
  2. deliberare la misura annua delle quote degli associati ordinari e sostenitori, i termini del versamento e la loro ripartizione per i livelli di competenze;
  3. dichiarare la decadenza del Presidente Nazionale su proposta del Comitato di Sorveglianza e deliberare la convocazione del Congresso Straordinario delegando per la sua organizzazione il Presidente del Collegio Nazionale dei Revisori Contabili;
  4. deliberare sulle modifiche del Codice Deontologico e del Tariffario;
  5. provvedere ad emanare un regolamento circa i requisiti che devono avere i nuovi iscritti, nonché altri regolamenti necessari per l’espletamento dell’attività professionale;
  6. deliberare un compenso per il Consiglio Nazionale, per il Collegio Nazionale dei Revisori Contabili e per il Comitato di Sorveglianza;
  7. deliberare sull’istituzione della figura del Presidente Onorario e definirne i compiti;
  8. deliberare le variazioni dello Statuto;
  9. deliberare sull’istituzione o soppressione degli uffici di segreteria dei principali organismi dell’Associazione;
  10. eleggere i membri del Comitato di Sorveglianza;
  11. deliberare sull’istituzione di fondazioni e comitati e di eleggere eventuali Membri.
Art. 17
- Consiglio Nazionale -

Il Consiglio Nazionale è l’Organo tecnico-esecutivo-gestionale dell’Associazione.

E’ presieduto dal Presidente Nazionale. Esso è composto da un numero di membri compreso tra cinque e undici. I componenti del Consiglio Nazionale vengono nominati dal Presidente  Nazionale.

Partecipa alle riunioni del Consiglio Nazionale il Presidente del Collegio Nazionale dei Revisori Contabili senza diritto di voto.

Il Consiglio Nazionale, convocato dal Presidente Nazionale, di norma dovrà riunirsi almeno ogni due mesi.

La convocazione del Consiglio Nazionale può essere richiesta dalla maggioranza dei suoi componenti con l’indicazione dell’ordine del giorno entro i termini previsti dal presente articolo.

La convocazione dovrà essere fatta negli stessi modi e nei termini di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art.15.

Le riunioni del Consiglio Nazionale sono valide quando è presente la maggioranza dei componenti all’insediamento.

Tutte le decisioni sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

La partecipazione dei membri al Consiglio Nazionale darà diritto al rimborso delle spese.

La sede del Consiglio Nazionale è presso la Segreteria Particolare del Presidente Nazionale.

 Art. 18
- Compiti del Consiglio Nazionale -

I compiti del Consiglio Nazionale sono i seguenti:

  1. predisporre ed approvare, entro il 31 marzo di ogni anno, i bilanci consuntivi e preventivi da proporre all’Assemblea Nazionale. Il bilancio consuntivo deve essere trasmesso al Collegio Nazionale dei Revisori Contabili entro i 15 giorni successivi per la propria relazione;
  2. assicurare la direzione quotidiana dell’attività e deliberare su tutte le questioni di ordinaria amministrazione;
  3. mantenere i contatti con le strutture territoriali;
  4. provvedere al funzionamento di tutti i servizi e le attività dell’Associazione, conferire incarichi esterni ovunque sia prevista la presenza dell’Associazione;
  5. nominare i membri delle commissioni; nominare i membri del Consiglio della Fondazione;
  6. promuovere e tenere contatti con le professioni affini;
  7. invitare alle proprie riunioni, qualora se ne riveli la necessità, un qualsiasi associato con il solo diritto di parola;
  8. nominare il direttore ed il responsabile Comitato di Redazione dell’Organo di Stampa scegliendo di preferenza tra gli iscritti all’Associazione;
  9. convocare il Congresso Nazionale ordinario, fissandone le modalità di svolgimento;
  10. vigilare sull’attività delle strutture periferiche e approvare i loro Statuti;
  11. amministrare il patrimonio sociale;
  12. emettere i provvedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti all’Associazione;
  13. giudicare sulle controversie tra associati appartenenti a diverse Sedi Provinciali;
  14. giudicare sui ricorsi avverso i provvedimenti di negata iscrizione emessi dalle Sedi Provinciali;
  15. convocare i Presidenti Provinciali per la costituzione del Coordinamento Regionale.
Art. 19
- Presidente Nazionale -

Il Presidente Nazionale convoca e presiede l’Assemblea Nazionale ed il Consiglio Nazionale.

Ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Coadiuvato dal Consiglio Nazionale dirige l’attività dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi statutari nel rispetto delle linee programmatiche approvate dal Congresso Nazionale.

Nomina i componenti del Consiglio Nazionale e tra essi il Vice-presidente Nazionale, il Segretario Nazionale e il Tesoriere Nazionale.

Provvede alla sostituzione dei membri del Consiglio Nazionale sentito il parere non vincolante del Comitato di Sorveglianza.

Ha la facoltà di incaricare membri dell’Assemblea Nazionale a svolgere funzioni particolari.

Partecipa o delega la partecipazione alle riunioni di tutte le commissioni.

Provvede alle assunzioni ed ai licenziamenti del personale dipendente. Compie tutte le formalità inerenti alla legale esistenza dell’Associazione ed alla sua rappresentatività.

In caso di dimissioni o di impedimento permanente il Presidente del Collegio dei Revisori Contabili provvederà alla convocazione del Congresso Straordinario per la nuova elezione.

Art. 20
- Vice Presidente -

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di vacanza o impossibilità temporanea di esercizio di quest’ultimo.

E’ nominato dal Presidente Nazionale tra i componenti il Consiglio Nazionale.

 Art. 21
- Segretario -

Il Segretario coopera con il Presidente; dà esecuzioni alle delibere dell’Assemblea Nazionale e del Consiglio Nazionale e ne coordina l’attività.

E’ nominato dal Presidente Nazionale tra i componenti il Consiglio Nazionale.

 Art. 22
- Tesoriere -

Il Tesoriere sovrintende alla gestione finanziaria dell’Associazione seguendo le indicazioni del Presidente Nazionale.

Rientrano nei compiti del Tesoriere:

  1. predisporre il bilancio preventivo e quello consuntivo da presentare al Consiglio Nazionale;
  2. predisporre le aperture e le chiusure dei conti correnti in generale;
  3. predisporre i pagamenti;
  4. predisporre la contabilità istituzionale;
  5. provvedere, oltre alle normali operazioni amministrative relative ad entrate ed uscite dell’Associazione, al recupero delle quote associative pregresse con i mezzi che congiuntamente al Consiglio Nazionale si riterranno più opportune;
  6. incassare le quote con le modalità fissate dal Consiglio Nazionale;
  7. predisporre l’aggiornamento delle quote associative il cui rendiconto deve essere inviato alle sedi provinciali con cadenza almeno quadrimestrale;
  8. predisporre l’apertura di depositi a favore della Segreteria Particolare del Presidente e della Sede Nazionale di Roma per le spese immediate (contrassegni, valori bollati, spese postali, ecc...ecc...). Il fondo dovrà essere integrato ogni volta che la specifica delle suddette spese venga inviata al Tesoriere.

Per il buon funzionamento della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, tutta la corrispondenza inerente ai pagamenti, previa autorizzazione del Presidente Nazionale per le spese di ordinaria amministrazione e del Consiglio Nazionale per quelle di straordinaria amministrazione, dovrà pervenire al Tesoriere dall’Ufficio di Segreteria Particolare del Presidente. A tale proposito le fatture, le ricevute, i giustificativi dei rimborsi ed altro dovranno essere intestati alla Sede Nazionale di Roma con luogo di destinazione la Segreteria Particolare che ha sede presso il Presidente Nazionale. Questa provvederà tempestivamente all’inoltro al Tesoriere, anche tramite fax. Le Sedi Provinciali, qualora versino le quote associative per conto dei propri iscritti, provvederanno all’invio direttamente alla sede del Tesoriere.

E’ nominato dal Presidente Nazionale tra i componenti il Consiglio Nazionale.

Art. 23
- Uffici della Sede Nazionale -

Gli Uffici della Sede Nazionale sono posti sotto il diretto controllo del Presidente che ne cura e ne coordina il lavoro. In caso di dimissione del personale dipendente, il Presidente provvede alla loro sostituzione.

Gli uffici della sede nazionale di Roma possono essere utilizzati dai componenti il Consiglio Nazionale per le proprie funzioni ed incarichi derivanti dal mandato ricevuto.

Art. 24
- Commissioni Permanenti -

Possono essere istituite le seguenti Commissioni Permanenti:

1. PROBLEMATICHE COMUNITARIE
Dovrà curare l’adeguamento dell’ordinamento interno alle Direttive dell’Unione Europea.

2. CENTRO STUDI TRIBUTARI
Si occuperà delle questioni tributarie di maggior rilievo. Organizzerà la pubblicazione di aggiornamenti per gli associati e di eventuali testi.

3. FORMAZIONE PROFESSIONALE
Curerà la formazione professionale organizzando seminari, corsi di studio e di aggiornamento.
Sarà responsabile dei rapporti con i Relatori dei vari Convegni.
E’ possibile l’istituzione di altre Commissioni per scopi specifici da parte del Consiglio Nazionale.

Art. 25
- Composizione e funzionamento delle Commissioni -

Il Consiglio Nazionale darà di volta in volta, se ritenuto necessario ed utile, norme comportamentali, disciplinari e di funzionamento alle singole Commissioni.

Art. 26
- Collegio Nazionale dei Probiviri -

Il Collegio Nazionale dei Probiviri si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dal Congresso Nazionale tra gli iscritti all’Associazione.

Esso elegge al suo interno il Presidente.

In caso di impedimento permanente di un membro effettivo, questo viene sostituito dal membro più anziano tra i supplenti. qualora il numero delle sostituzioni superasse quello dei membri supplenti eletti dal Congresso, il Consiglio Nazionale provvederà all’integrazione mediante libera cooptazione.

Le riunioni del Collegio sono valide quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti.

Le decisioni del Collegio sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 27
- Compiti del Collegio Nazionale dei Probiviri-

Il Collegio Nazionale dei Probiviri giudica in secondo grado:

  1. attraverso i provvedimenti emessi dal Consiglio Nazionale ai sensi dell’art. 18 lettere m) e n);
  2. attraverso i provvedimenti emessi dai Collegi dei Probiviri Provinciali.

Il Collegio giudica in unico grado attraverso i provvedimenti emessi dal Consiglio Nazionale ai sensi dell’art.18 lettera l); giudica, inoltre, sulle controversie tra le Sedi Provinciali, tra queste e le sedi regionali, tra queste, l’Assemblea Nazionale ed il Consiglio Nazionale.

Le impugnazioni e le istanze devono essere trasmesse a mezzo posta Raccomandata, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento, al Presidente dei Probiviri presso la sede nazionale. Ai fini della decadenza è valida la data del timbro postale.

Le decisioni del Collegio devono essere emesse entro 60 giorni dalla ricezione del ricorso.

Per i procedimenti davanti al Collegio si applicano le norme relative all’arbitrato secondo gli usi.

 Art. 28
- Collegio Nazionale dei Revisori Contabili -

Il Collegio Nazionale dei Revisori Contabili si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dal Congresso Nazionale tra gli iscritti all’Associazione e possibilmente tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

Il Collegio elegge al suo interno il Presidente.

Nel caso in cui venga a mancare un membro effettivo gli subentra il supplente più anziano.

Qualora il numero delle sostituzioni superasse quello dei membri supplenti eletti dal Congresso, il Comitato Esecutivo provvederà all’integrazione mediante libera cooptazione.

Art. 29
- Funzioni del Collegio Nazionale dei Revisori Contabili -

Al Collegio Nazionale dei Revisori Contabili competono le attribuzioni ed i compiti previsti dal Codice Civile.

I Revisori, in particolare, provvedono al controllo della gestione, ai riscontri di cassa almeno ogni tre mesi, alla verifica dei bilanci preventivi e della documentazione contabile, inoltre predispongono la relazione al bilancio consuntivo che deve essere presentata all’Assemblea Nazionale in sede di approvazione dello stesso.

Presentano, altresì, al Congresso Nazionale una relazione tecnico-contabile sull’attività svolta dall’Associazione.

Art. 30
- Comitato di Sorveglianza -

Il Comitato di Sorveglianza è composto da tre a cinque membri eletti dall’Assemblea Nazionale tra i soggetti aventi i requisiti previsti dall’art.10 punto c).

La prima riunione, per l’elezione del Presidente del Comitato, è convocata dal Presidente Nazionale entro 60 giorni dalla celebrazione del Congresso Nazionale.

Il Comitato si riunisce, convocato dal suo Presidente, a norma del terzo e quarto comma dell’art. 15.

Compiti del Comitato di Sorveglianza sono:

  • verificare l’attuazione del programma approvato dal Congresso Nazionale;
  • rilevare eventuali ritardi e sollecitare il Presidente Nazionale al rispetto delle linee programmatiche;
  • relazionare all’Assemblea Nazionale ogni anno in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo;
  • dopo tre solleciti disattesi, presentare all’Assemblea Nazionale la proposta di decadenza del Presidente Nazionale.
Art. 31
- Incompatibilità -

Sono incompatibili tra loro le cariche di Presidente, Segretario e Tesoriere in ambito Nazionale.

Sono altresì incompatibili tra loro le cariche di:

  • membro del Consiglio Nazionale, membro del Comitato di Sorveglianza, membro del Collegio Nazionale dei Probiviri e membro del Collegio Nazionale dei Revisori Contabili;
  • membro del Consiglio Nazionale, Coordinatore Regionale e Presidente Provinciale.
Art. 31 Bis
- Durata Cariche -

I membri degli organi dell’Associazione di nomina elettiva e specificamente:

  • Presidente Nazionale
  • Collegio Nazionale dei Probiviri
  • Collegio Nazionale dei Revisori Contabili
  • Comitato di Sorveglianza

Durano in carica per quatto anni e sono rieleggibili per non più di  tre  mandati consecutivi.

Art. 32
- Sedi Provinciali -

Gli iscritti all’Associazione di cui all’Art.1, possono costituire Sedi Provinciali.

Entro novanta giorni dalla loro costituzione, le Sedi provinciali devono inviare al Consiglio Nazionale copia dello Statuto Provinciale, conforme all’allegato “A” – parte integrante del presente Statuto, accompagnato dal verbale di approvazione dell’Organo provinciale competente.

Le Sedi provinciali hanno autonomia amministrativa e patrimoniale  e rispondono in proprio per le obbligazioni assunte nei confronti dei terzi.

Possono decidere che i propri iscritti versino quote aggiuntive finalizzate ad un più ricco svolgimento di attività associative locali.

 Art. 33
- Coordinamento Regionale -

In ogni regione del territorio nazionale, il Consiglio Nazionale convoca i Presidenti Provinciali per la costituzione del Coordinamento Regionale.

I Presidenti Provinciali, per l’attivazione del Coordinamento Regionale, nominano il Coordinatore Regionale.

Il Coordinatore Regionale ha funzioni:

  1. di collegamento tra le realtà provinciali ed il Consiglio Nazionale
  2. di rappresentanza verso gli Enti e le Istituzioni locali e regionali.

Più specificatamente, ricopre il ruolo rappresentativo e di collegamento per la gestione dei flussi informativi tra le Province ed il Consiglio Nazionale, collabora al mantenimento delle relazioni con gli Organi dell’Associazione e alla soluzione dei problemi operativi interprovinciali, cura e mantiene i rapporti con gli Enti territoriali esterni all’Associazione.

Ricopre il ruolo informativo delle iniziative regionali, decise dalla Province in apposita Assemblea dei Presidenti Provinciali della Regione e/o dal Consiglio Nazionale, fungendo da collettore, divulgatore e portavoce delle stesse; sovrintende i tempi, le modalità d’attuazione e l’impiego delle risorse per la realizzazione delle medesime iniziative regionali, dandone rendicontazione ai Presidenti Provinciali; ricerca e crea le miglior condizioni organizzative di collaborazione fra le Province; funge da negoziatore per il superamento di eventuali divergenze operative.

Il Coordinatore eletto dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.

Al Coordinatore spetta il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle proprie funzioni e, se preventivamente stabilito dal Consiglio Nazionale, un compenso per singole iniziative regionali, entrambi da imputare allo specifico Fondo del Bilancio nazionale.

Risponde in proprio delle obbligazioni assunte nei confronti di terzi, se non deliberate dall’Assemblea dei Presidenti Provinciali della Regione di appartenenza.

In mancanza di una sede propria, tutta la documentazione indirizzata al Coordinamento Regionale, dovrà essere inviata all’indirizzo del Coordinatore Regionale.

Entro novanta giorni dalla costituzione del Coordinamento Regionale, il Coordinatore Regionale nominato dovrà trasmettere al consiglio Nazionale copia del verbale dell’apposita Assemblea dei Presidenti Provinciali della Regione di appartenenza, relativa alla costituzione del Coordinamento Regionale ed alla sua nomina.

Art. 34
- Norme applicabili -

 Soppresso

Art. 35
- Clausola compromissoria -

Tutti gli iscritti sono tenuti a demandare agli Organi Associativi specificatamente preposti, 

ogni controversia che dovesse insorgere tra loro.

Il Consiglio Nazionale, su richiesta dell’interessato, potrà, di volta in volta, decidere insindacabilmente se autorizzare l’iscritto ad adire l’Autorità Giudiziaria Ordinaria, con esonero dell’osservanza della presente clausola compromissoria.

Art. 36
- Sanzioni disciplinari -

Il Consiglio Nazionale prende atto delle inadempienze dei soci alle obbligazioni che derivano dalla legge, dal presente Statuto nonché dal comportamento non conforme alla deontologia o gravemente lesivo all’etica e dei doveri professionali e può adottare, a seconda della gravità della mancanza, l’espulsione dell’iscritto o la sospensione cautelativa per un periodo non superiore a sei mesi. In caso di mancanza particolarmente lieve può essere adottata la semplice censura scritta. In caso di interdizione, inabilitazione o condanna definitiva ad una pena che comporti l’interdizione anche temporanea dai pubblici uffici, il Consiglio Nazionale dichiara la decadenza del socio da ogni incarico ricoperto e dalla iscrizione all’Associazione.

Art. 37
- Procedura disciplinare -

Nel caso che l’iscritto compia atti o fatti che comportano l’applicazione di sanzioni disciplinari, il Presidente, mediante (la) lettera raccomandata A.R., contesta tali atti o fatti all’iscritto medesimo, invitandolo altresì a produrre giustificazioni entro dieci giorni dal ricevimento della lettera di contestazione degli addebiti. Una volta pervenuta la giustificazione, e comunque trascorso il termine assegnato, il Presidente convoca il Consiglio Nazionale per la decisione disciplinare, o l’archiviazione della procedura.

Art. 38
- disposizioni finali e transitorie -
  1. Il presente Statuto entra in vigore immediatamente dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea Nazionale.
  2. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto, tutte le Sedi Provinciali devono trasmettere al Consiglio Nazionale il verbale del Consiglio Direttivo Provinciale che approva l’adeguamento dello Statuto della Sede Provinciale al modello di cui all’allegato “A
  3. In tutte le riunioni a carattere nazionale, provinciale e regionale dovrà essere redatto un Verbale riguardante le adunanze stesse.

Possono aderire all’Associazione, in deroga agli art.1 e 6, ed in qualità di soci sostenitori, coloro che, pur avendo i requisiti, non esercitano l’attività.

Art. 39
-Scioglimento -

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’Associazione, il Consiglio Nazionale convoca l’Assemblea Nazionale.

La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i ¾ degli aventi diritto al voto.

Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l’Associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.


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